#RistoKit 7 – Il lancio di una nuova apertura

Siete un ristorante non ancora aperto e vi state chiedendo come far sapere a chi si occupa di cibo che esistete: ecco, questo post può tornarvi utile. Chi dovete contattare e invitare? Come sfruttare i social network per creare l’attesa? E: le foto sono importanti? [Sì, lo sono, ma tocca ribadirlo]

Risponde Laura Dotti, che da quasi dieci anni lavora in campo enogastronomico, collaborando con realtà d’eccellenza del settore e seguendo progetti legati alla comunicazione e alla valorizzazione del territorio. Ha lasciato da poco l’Emilia per ragioni sentimentali, ora si occupa di comunicazione per la Ristorazione e organizza eventi in Friuli Venezia Giulia.

L’ANALISI

Per poter comunicare al pubblico i messaggi corretti, saper rispondere ad eventuali critiche e allo stesso tempo essere certi di fare riferimento al target idoneo è imprescindibile iniziare con un’attenta analisi interna volta a capire:
– tipologia di locale
– stile di cucina
– ambizioni di posizionamento e immagine
– figure chiave
– punti di forza e di debolezza
– possibilità economiche

LA MEDIA MAP

Sulla base della quale sarà possibile creare una Media Map su misura, divisa per tipologia di stampa (quotidiani, mensili, periodici, web/tv/radio, free lance, etc) e tematiche (enogastronomia, arredamento, viaggi/turismo, interesse locale, etc) in cui raccogliere i contatti ed evidenziare quelli che sono gli opinion leader di riferimento.

MESSAGGI E UNIFORMITÀ

Partendo dall’analisi sarà semplice selezionare i messaggi chiave che identificano la filosofia distintiva e su cui è necessario concentrare la comunicazione.
Importante è fare attenzione allo stile, non tanto alla tipologia ma piuttosto alla sua uniformità: dai comunicati stampa, ai colori scelti, ai materiali usati, al sito internet e allo stile fotografico, tutto dovrà essere coerente e rispecchiare l’identità del locale, rendendolo – nel tempo – riconoscibile.

LE FOTO

Con l’aiuto di professionisti sarà utile realizzare un archivio fotografico – da implementare ad ogni cambio menù o novità – di immagini d’ambiente e più dettagliate: del locale, la cucina, di fasi delle lavorazioni, dello staff e di alcuni piatti su cui si vuole puntare.
Accompagnati dalle immagini – in genere due o tre – i comunicati stampa avranno un risalto maggiore e saranno pronti per una pubblicazione immediata.
Non allegandole invece si perde un po’ della sua indipendenza a favore di un contatto – e l’inizio di un rapporto – con i giornalisti interessati alla notizia che ne vogliono dare risalto con un’immagine.

IL PRIMO COMUNICATO: l’inaugurazione

Solitamente nel primo comunicato il focus è concentrato sulla data di inaugurazione e se questa è aperta o meno al pubblico. In ogni caso imprescindibile sarà invitare i principali opinion leader evidenziati per conoscerli o rafforzare i legami e dando soprattutto la possibilità di conoscere la realtà in anteprima e in maniera diretta.

I SOCIAL NETWORK

Negli ultimi anni, come è evidente, i social network hanno assunto un ruolo sempre più importante permettendo ai comunicatori di raggiungere in tempo quasi immediato un vasto numero di persone in tutto il mondo.
Credo sia importante selezionare quelli che si ritengono più utili e integrarli l’un l’altro, differenziando i messaggi:
– twitter: se usato correttamente permette di raggiungere un pubblico più informato, attento con notizie brevi ma solitamente chiare e immediate eventualmente accompagnata da foto o link. L’importante è capire come sfruttare tag e hastag.
– facebook: dà la possibilità di inserire commenti e notizie più ricche e dettagliate, con una foto singolo o album. Permette di raggiungere un pubblico più generico.
– instagram: le protagoniste sono le immagini e lo ritengo un valido strumento per comunicare la quotidianità, i retroscena di quanto accade in cucina, un momento rubato nella preparazione della sala o in un meeting con il personale. L’importante è avere la possibilità di usarlo con costanza.
La diffusione dei SN oggi ci permette di usarli come efficienti strumenti di comunicazione, integrandoli con mezzi più tradizionali come i CS ma, a volte, se l’anima del locale lo permette, potrebbero esserne anche validi sostituti.

LA STRATEGIA DELL’ATTESA

Per esempio avendo chiari chi sono i nostri riferimenti in campo mediatico, gli opinion leader e i concetti chiave si può iniziare a creare interesse – o gestirlo- fino all’apertura accompagnando l’attesa con immagini che svelino piano piano il progetto: dalla fase di arredamento, al colore della cucina, la scelta dei piatti, le materie prime fino ad arrivare ad alcuni piatti e alla data di apertura.

INVITARE GLI OPINION LEADER

Coerente con una strategia di questo tipo potrebbe essere la scelta di sostituire l’inaugurazione ufficiale con un’apertura vera e propria al pubblico, invitando gli opinion leader, singolarmente, in un secondo tempo  creando così con loro un momento di incontro personalizzato.

DARSI TEMPO

Non ci sono regole univoche da seguire e di certo successo, l’importante è darsi tempo – sicuramente non bastano alcuni mesi di attività costante né i primi anni – e dedicarsi ad attività di comunicazione che abbiano alla base l’unico elemento distintivo e unico di ogni locale: la personalità.

Fare da voi è possibile, altrimenti esistono i professionisti dell’ufficio stampa: domani scopriamo che lavoro fanno, e come.

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