Il premio Bancarella Cucina 2009

Per questa estate, in luogo dei consueti consigli sulle novità in libreria, vi segnalo una cinquina di libri di cucina molto speciale: speciale, sì, perché questi libri sono stati selezionati come finalisti per il premio Bancarella della Cucina 2009.

Il premio in questione, dedicato alla letteratura enogastronomica, è giunto alla sua quarta edizione, e si prefigge lo scopo di “valorizzare la cultura delle tradizioni gastronomiche, patrimonio che caratterizza la storia di ogni Paese”: della commissione di scelta fanno parte nomi noti come Paolo Marchi, Moreno Cedroni, Massimo Bottura e Gigi Padovani e la giuria è composta da ottanta persone, tra cui ristoratori, giornalisti e librai. E tra cui io, in quanto libraia e foodblogger. Questa estate quindi avrò l’immenso piacere di leggere i seguenti libri.

La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo

In realtà qui sarà una rilettura, un piacevole ritrovarsi nel sud familiare di Gaetano Cappelli, già intervistato per le pagine di questo blog. Per la presentazione di questo libro c’è stato un interessante connubio gastronomico/librario che ha visto diversi chef confrontarsi con intepretazioni sempre diverse del Pacchero Estremo, ricetta che non viene mai svelata durante il libro ma che ha scatenato la fantasia dei lettori gastronomi e golosi di Cappelli. Al di là della passione culinaria, rimane una commedia brillante piena di colpi di scena.

La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo

di Gaetano Cappelli
Marsilio Editore, € 17

Nella dispensa di Don Camillo

Un viaggio intorno a Giovannino Guareschi, in quel lembo di terra tra il Po e la via Emilia: terra di culatello e di vinelli spumosi, in cui si intersecano ricordi, prodotti e ricette. A raccontare questo mondo, tre studiosi di cibo, tre uomini che lo praticano ma che soprattutto amano quello stesso lembo di terra che descrivono. Una guida per un viaggio gastronomico-sentimentale.

Nella dispensa di Don Camillo. L’oste Giovannino Guareschi e la cucina della Bassa

di Enrico Sisti, Andrea Grignaffini e Giorgio Grignaffini
Guido Tommasi Editore, € 13

Le donne e la cucina nel ventennio

In Le donne e la cucina nel ventennio Luisella Ceretta ripercorre gli anni tragici tra il 1935 e la fine della seconda guerra mondiale: anni durante i quali in Italia si mangiava poco e male ma la logica del regime fascista tentava con ogni mezzo di rendere più leggera e gradevole la situazione. Dall’utilizzo delle parti di scarto degli alimenti, alla coltivazione di piante sul proprio balcone, vengono raccolte le ricette e le curiosità dai fornelli ai tempi del fascismo, che per tanti versi ricordano i consigli antispreco tornati in voga anche in questi tempi. Se ora abbiamo imparato a produrre il formaggio e il pane in casa, e a piantare pomodori e basilico sul terrazzo, spero che la lettura di questo libro offra ulteriori spunti anticrisi da diffondere e fare propri.

Le donne e la cucina nel ventennio

di Luisella Ceretta
Susalibri

Rane e ranocchi. Memoria e cucina

Leggere un intero libro sulle rane, per me che vengo da Salerno, in cui al massimo si mangia il sangue del maiale, è un battesimo per un nuovo mondo. Graziano Pozzetto si è avvalso di contributi, saggi racconti, ricette di autorevoli scrittori, studiosi, osti, chef, viaggiatori di cibo per tenere viva una passione gastronomica che vede le rane come protagoniste. Il ricco e suggestivo mosaico comprende aspetti scientifici, saggi storico-letterari sulla simbologia delle rane attraverso i secoli, ricettari a tema dal 1400 ai giorni nostri, una mappa della tradizione regionale, ricette canoniche professionali, territoriali provenienti da giacimenti tradizionali e il contributo di alcuni grandi maestri francesi. Non mancano le istruzioni per l’uso a tavola e in cucina, un approfondimento sul delicato tema delle rane d’importazione, anche attraverso il ruolo di un’azienda leader, l’indicazione dei luoghi di ristorazione a base di rane, senza trascurare feste e sagre popolari. Le ricette sono oltre 240. Dopo questo libro, sarà tutta una caccia alle rane.

Rane e ranocchi. Memoria e cucina

di Graziano Pozzetto
Editore Panozzo, € 14,00

Oro giallo. Farina di mais: dalla polenta al gelato

Quante cose si possono fare con la farina di mais? Se la vostra risposta si limita alla polenta, e se per voi la polenta è quel cibo prettamente invernale, allora questo libro prova a farvi cambiare idea. La polenta diventa infatti una sfoglia pronta ad accogliere prelibati ragu (di funghi, di carne, di verdure), e prende la forma di gnocchi e di spaghetti, fa da base a sfiziosi crostini da servire come aperitivo e diventa anche un dolce, per sorprendere nei dessert. Per me che ho mangiato la polenta dieci volte in vita mia, effettivamente sempre in periodi invernali, questo libro è una vera scuola di cucina. Seguiranno ricette sorprendenti.

Oro giallo. Farina di mais: dalla polenta al gelato

di Francesca Negri
Editore Curcu & Genovese Ass. , € 20

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Ci sono 8 commenti

  1. Ma che meraviglia!! Questo ruolo di giurata ti calza a pennello, non c’e` che dire
    :)
    Il libro sulla farina di amis mi incuriosisce tantissimo, io la polenta l’ho mangiata quasi sempre in versione tradizionale ma mi piacerebbe ampliare le mie possibilita`. Aspetto le ricette.

    ps invece se vuoi possiamo andare insieme a caccia di rane, io posso vantare una certa esperienza nello spaventare le galline ;)

  2. Sai che un po’ ti invidio?
    Ti puoi fare perdonare solo con un resoconto dettagliato di questa meravigliosa esperienza!
    Complimenti sei nelle finaliste del contest di genny: bravissima :))

  3. @Alex, Bucanero e Lenny: grazie, io non vedo l’ora di cominciare. Amo leggere e immaginate quanto vado matta per i libri di cucina. Se poi questo serve a qualcosa, ancora meglio. Seguiranno post da settembre in poi, ho già qualche idea golosa…

  4. Che bello! qualche settimana fa ho fatto anche io la giurata (per la prima volta) ad un premio letterario (anche se non di questa rilevanza), mi sono divertita molto!
    interessanti i titoli, quello sulle rane in particolare mi incuriosisce molto

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