Il Mangiadischi: una giornata di Gastrodub

“Ciao Maricler, vuoi venire ad assaggiare e ascoltare un po’ di sano Gastrodub?”
Così mi scriveva Il Mangiadischi: la mia risposta è stata Sì, e questo è il mio racconto in 5 tempi.

1. La base

L’appuntamento è alle 16 a Piozzo, all’interno del Birrificio Baladin, accolti da Teo Musso: questa volta Il Mangiadischi, il progetto che unisce il mondo della musica e della cucina d’autore, fa incontrare lo chef Marcello Trentini e il musicista Madaski: tema della puntata, il Gastrodub.
Arriviamo, e troviamo una squadra sorridente.

2. Il ritmo

La puntata viene registrata dal vivo, e poi trasmessa sul sito de Il Mangiadischi. Conducono Carlo Spinelli, aka Doctor Gourmeta, e Niccolò Vecchia, giornalista e conduttore radiofonico: a loro il compito di intrattenere, di dialogare con chef e musicista, di rendere conviviale il tempo passato insieme.

3. Il condimento

Nelle due ore di trasmissione, ascoltiamo la musica dal vivo di Madaski e assaggiamo i piatti di Marcello del Magorabin: la situazione è rilassata, la musica è ottima, gli assaggi sorprendenti. Tutto viene ripreso, fotografato, con un’energia palpabile. L’atmosfera è conviviale, io non riesco a tenere ferme le spalle, e anche la mascella fa il suo sporco lavoro ridendo continuamente. Anche masticando, a dire il vero. Ci si conosce tra il pubblico, e diamine, stiamo tutti bene.

4. La digestione

Dopo due ore lo spettacolo è finito: si passa alle foto e ai saluti, ai baci e alla nostalgia immediata. Come, è già finito? L’istinto è di rapire musicista e chef e portarceli in giro tra le Langhe, per continuare la chiacchierata (e anche la degustazione)

5. Il sapore di buono

Di eventi food ormai è pieno il mondo, e la sfida di oggi è riuscire a individuare un format dove il coinvolgimento dei partecipanti riesca a rimettere in gioco le sensazioni che anni di situazioni ingessate hanno assopito.
Dici “evento food” e sai che molto spesso c’è un pacchetto incluso che dice: 10 foodblogger, 1 hashtag, vi mostriamo il dietro le quinte, vi diamo un pacchetto di benvenuto, ecco la cena, fate le foto e cari saluti.
Costruire qualcosa di diverso è possibile, qualcosa dove il food non è lì per essere fotografato ma per essere fruito come racconto, ascolto, assaggio conviviale, scambio culturale in un mix musical-gastronomico che è prima di tutto coinvolgente, ed

Qui sul profilo del fotografo Carlo Fico trovate altre foto della giornata!

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