Salone del Libro 2014: quattro libri speciali

Più conosco i libri di cucina (e chi li ha scritti), più sorrido al pensiero che qualcuno li consideri ancora cultura border line: come se solo i saggi su celebri scrittori o trattati astrusi sulla fisica quantistica possano essere catalogati come “cultura”.
(In questo senso, molto più ampio, leggete il post di Mafe  Sicuri che leggere libri significhi essere colti?)


Come sapete, mi capita ultimamente di presentare degli incontri con autori di libri di cucina (succederà anche a breve al Salone del Libro e al Salone Off, e sono qui per ricordarvelo): per prepararmi in genere leggo il libro segnando le parti più interessanti con dei post-it, mi segno su un foglio delle domande e degli spunti, chiacchiero con l’autore in interviste informali per capire cosa far emergere. Studio l’argomento del libro, cerco aneddoti. Sono una secchiona. I libri di cucina hanno quindi definitivamente cessato di essere dei contenitori per ricette, e sono diventati storie: di chi li ha scritti, del posto dove le ricette sono state cucinate, degli attrezzi usati per cuocere, del pasto consumato dopo essere stato fotografato.
Le parole che vi lascio sui 3 libri (anzi 4) qui di seguito forse non possono essere definite recensioni, ma per me sono un po’ l’anima di queste pagine, quella che proverò a far emergere durante le presentazioni!

Lunch Box, di Olga Agostini, Gribaudo
Quando: venerdì 9 maggio alle 14.00
Dove: Salone del Libro, Casa CookBook

Lunch Box può essere un libro sul cibo che diventa cibo da pranzo, adattato da pasti precedenti, reinventato, avanzo o fantasia: Lunch Box, ho scoperto, è in realtà un viaggio, che nasce tra i binari abbandonati di una vecchia tratta Bologna-Firenze e ha una forma, quella di un’antica gavetta . Il tutto condito con ingredienti sani, ricette curate e dosi abbondanti di convivialità

Pasta Madre, di Riccardo Astolfi, Guido Tommasi Editore
Quando: sabato 10 maggio alle 11.00
Dove: Salone del Libro, Casa CookBook

Io e la lievitazione siamo due mondi lontanissimi, figurati io e la Pasta Madre: eppure Riccardo è riuscito a farmi capire tutto. Una parte introduttiva dettagliata fino al midollo del grano, e una serie di ricette che celebrano l’arte bianca da ogni parte del mondo. Pagine dettagliate, esaustive, appassionanti: ho apprezzato moltissimo la posizione dell’autore, che ho immaginato come un compagno di banco con un abaco di sacchi di farina. Dopo questo libro, ho imparato a fare di conto.

La dieta mediterranea, di Gabrele Rubini e Stefania Ruggeri, Gribaudo
Quando: domenica 11 maggio alle 11.30
Dove: Giardino Nicola Grosa in Via Giovanni Falcone, Torino

Questo lo intitolerei come “Il libro che definitivamente non ti aspetti”. Se non avessi dovuto approfondire per via della presentazione, avrei continuato a tenere fedele la ricostruzione delle cose che mi ero fatta: una dietologa vuole scrivere un libro sulla Dieta Mediterranea, vede in tv uno chef parecchio bello che addenta del cervello, vuole redimerlo e insieme scrivono un libro. Mai niente di più falso.
La storia di questo libro ha anni, molto prima che Gabriele diventasse Chef Rubio così come lo conosciamo: di lui, in queste pagine, c’è la sua visione sensata del cibo, che sa portare ovunque; dall’altra c’è Stefania, che con tenacia e dedizione fonde la scienza con il piacere che il cibo provoca. In mezzo c’è un libro gioioso, personale, scritto benissimo.

Gemme del Gusto, aa.vv., Zandegù
Quando: venerdì 9 maggio
Dove: sala incontri di Luoghi Comuni (via Priocca 3)

Alla fine l’ho visto tutto il libro, leggendo gli scritti dei miei colleghi di blog e co-autori del libro: eccola lì, concentrata tutta la bellezza del Piemonte. Continuo a credere che nei blogger ci sia uno sguardo fresco che raramente trovo altrove, e questo libro ne è la conferma. Non mi dilungo perché ne ho già scritto qui, ma vi aspettiamo!

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