Quanto costa un viaggio in Giappone

“Mi piacerebbe molto andare in Giappone, però è caro”: se prendessi un euro per ogni volta che ho sentito questa frase da quando sono tornata, starei già prenotando un nuovo volo per il Giappone.
Se vi state chiedendo quanto costa andare in Giappone, la risposta è: meno di quello che pensate.

Il Giappone è un Paese che vi permetterà di godervi cibo, spostamenti, alloggi anche se avete un budget ridotto, e in questo post vi do un po’ di cifre tratte da una storia vera, cioè dal file delle spese del mio viaggio.
Ho viaggiato da sola, se viaggiate in due contate quindi che potete risparmiare ancora qualcosina su dove dormire.

Troppe parole

Non parlo subito di soldi, perché qualche parola prima devo dirla.
Di questo viaggio vorrei passare le giornate a scrivere, o forse più di ogni altra cosa vorrei tornare al tempo del viaggio.

Tutte le parole che ho scritto mentre ero in Giappone, sono nate da una parte di me che sto già facendo fatica a trovare. Ho ancora moltissima energia, ma il tempo è diventato meno entusiasmante, e più veloce. Anche se ci provo, le giornate si stanno comprimendo tra il risveglio e le scadenze, e questo è un grande rammarico.
Questo viaggio mi ha portato a ripensare alle mie priorità, e quello che vorrei sono due cose:

  1. Non lasciarmele passare davanti di nuovo e osservarle andare, ma trattenerle con le dita dei piedi se necessario.
  2. Condividere il più possibile quello che ho visto e mangiato, perché possa essere utile e godibile da voi che in Giappone ci siete già stati o che volete andarci. Non saranno 10 post perfetti ma piuttosto 5 imperfetti, e al massimo interverrà poi qualche artigiano con una colla d’oro a mettere insieme i pezzi mancanti.

Quanto costa un viaggio (come il mio)

Come vi dicevo, l’itinerario che ho scelto per 11 giorni in Giappone è stato molto semplice: Tokyo e Kyoto.
Due città con molta scelta di hotel di diverse tipologie, quindi con possibilità per tutte le tasche. Nello stesso tempo, ho viaggiato nel periodo della Golden Week, una settimana in cui si susseguono diverse festività nazionali e gli hotel sono spesso pieni.

Non esiste un solo itinerario come non esiste un solo modo di viaggiare, per cui i costi possono variare molto: diciamo che se volete un viaggio dai costi contenuti, con un po’ di scelta potete trovarlo anche in Giappone.

Voli, treni, mezzi: arrivare e spostarsi in Giappone

Volo Italia-Giappone

Ho prenotato il volo Italia-Giappone ad agosto del 2017, quindi con 9 mesi di anticipo, e l’ho pagato 504€ partendo da Malpensa e arrivando all’aeroporto di Haneda.

Ho prenotato i voli della compagnia Japan Airlines, ho viaggiato con i voli serviti da British Airways.
Se prenotate da un anno all’altro, potete anche trovare qualcosa tra i 4 e i 500€, se vi muovete con pochi mesi di anticipo troverete voli tra i 650€ e gli 800€.
Se potete, scegliete Haneda come aeroporto e non Narita: è più vicino a Tokyo, vi converrà un po’ di più raggiungere la città.

Treni in Giappone

Se rimanete nella sola città di Tokyo, non vi servirà acquistare altre tipologie di treni se non quelli metropolitani. Se invece progettate di visitare altre città, allora potrà essere conveniente comprare il Japan Rail Pass, una sorta di pass per i treni ad alta velocità – gli Shinkansen – e le linee della Japan Railways (JR).

Il pass ha costi diversi a seconda della durata, potete attivarlo anche dopo che siete arrivati in Giappone e scegliere il periodo che vi conviene di più: se quindi come me volete includere il viaggio andata e ritorno per Kyoto e gli spostamenti degli ultimi giorni a Tokyo, potete attivarlo indicando la settimana che vi interessa.
Il pass è disponibile in versioni da 7 giorni, 14 giorni o 21 giorni e si può scegliere tra
tariffa Ordinaria (2a classe) e Green (1a classe).
I costi del JRP vanno da 221€ per 7 giorni a 451€ per 21 giorni, a persona.

Potete comprare il JRP sul sito della H.I.S. dove c’è anche una sezione FAQ che ho trovato molto utile.

Spostarsi in città

Qui, ecco, potete essere più oculati di me.
Per spostarsi a Tokyo e Kyoto potete gettare la monetina e scegliere cosa vi è più comodo: la copertura dei mezzi di superfice e sotterranei è impressionante.

La buona teoria vi dirà di suddividere la visita alle città in base a una certa logica negli spostamenti – vedere, cioè, i quartieri vicini tutti nello stesso giorno-, o di scegliere formule giornaliere per risparmiare qualcosa. Addirittura, col Japan Rail Pass potete viaggiare in città su alcune linee, quindi potete usarlo in maniera intelligente.

Vi dirò come ho fatto io: a caso, a sentimento, a istinto.
Prima di partire una mia amica mi ha prestato la sua Pasmo, una tessera ricaricabile con cui potete pagare mezzi, acquisti ai distributori automatici e chi sa cosa altro. Come lei esiste la Suica.
Io l’ho semplicemente ricaricata ogni volta che finiva, e finiva con una certa frequenza visto che passavo da un quartiere all’altro sentendomi un cow boy su un razzo diretto verso la Luna.

Per non seguire il mio esempio, ci sono tantissimi post che raccontano come essere ligi, a partire da questo in cui si parla della Suica.

Ho preso il taxi una sola volta l’ultima mattina, perché rischiavo di non arrivare in tempo per raggiungere la stazione che mi avrebbe portato all’aeroporto: sono cari, ma vi consiglio comunque di prenderli una volta per vivere un’esperienza in cui vi sembrerà di essere morti ma siete ancora vivi.
Non aggiungo spiegazioni, andate e divertitevi: tornerete vivi, tranquilli!

Dormire in Giappone

Viaggiare da soli costa di più, quando si tratta di hotel non ci sono tante opzioni: potete pagare la camera singola poco meno della doppia, ma non ci sono tanti margini.
La mia scelta è stata quella di dormire in hotel in zone comode per la metropolitana, classificati con 3 stelle, in zone che credevo comode per visitare Tokyo e Kyoto.
Niente ostelli, niente Airbnb, niente Ryokan: nulla che fosse sprovvisto di una reception, di privacy, o che fosse troppo caro.

Dormire a Tokyo

Il primo hotel a Tokyo era nella zona di Ueno, consigliatissimo: Hotel Sardonyx Ueno, costo della singola 80€. A pochi metri c’erano due linee della metropolitana, la camera era piccola – come tutte le camere del Giappone – ma pulitissima, il personale molto gentile, la colazione era inclusa (e come vedremo, è un gran risparmio).

Il secondo hotel a Tokyo era il Listel Hotel Shinjuku, consigliato da Marco Togni, che invece non consiglierei: il costo era di 63€ a notte, quindi molto buono. Non comodissimo per la metro, nel senso di considerare 10 minuti di camminata, ma soprattutto: era sporco.
Dita di polvere vicino la tenda, una sola presa, non c’erano le ciabattine monouso ma delle ciabatte di pelle con delle suolette adesive intercambiabili.

Potete trovare di meglio, e a posteriori forse eviterei anche di dormire in quella zona di Shinjuku ma scegliere Yoyogi, una zona molto più tranquilla e ben servita.

Dormire a Kyoto

Per l’hotel a Kyoto non ho avuto molta scelta: quando ho cominciato a prenotare gli hotel mesi prima, molti erano già pieni. Ho scelto il M’s Est Shijo Karasuma, centralissimo, molto moderno, in cui tornerei, ma ho speso 92€ a notte: più del mio budget.

Wi-fi e Internet

C’è chi dice che si può vivere e viaggiare senza wi-fi, io dico di no.
Sempre sul sito della H.I.S. ho noleggiato il mio pocket wi-fi portatile, il cui prezzo cambia a seconda dei giorni e di dove lo ritirate e lo depositate.
Partendo e arrivando ad Haneda, per 11 giorni, ho speso 54€.
Funzionava meglio del wi-fi di casa mia.

Mangiare (benissimo)

Su questo arriverà un post a parte, ma in media non ho mai speso più di 20€ a pasto: per un piatto di ramen potete spendere tra i 5 e i 9€, per il tonkatsu (la loro cotoletta) potete arrivare a 20€ per la versione deluxe. In genere, ho speso tra i 10 e i 15€ a pasto, e ho sempre mangiato benissimo.

In proporzione, vi costerà moltissimo il caffè e la colazione, dove potete spendere fino a 6€ per un caffè, di media qualità. Quindi se il vostro hotel ha la colazione inclusa, è un buon risparmio.

 

Souvenir e shopping

In Giappone potete perdere la testa: cartolerie di 7 piani l’una, negozietti da 100 yen, maschere di Lady Oscar, peluche, ceramiche, stoffe, coltelli, dolci, negozi di abbigliamento e catene che non esistono in Italia, negozi vintage.
È potenzialmente la fine, per cui se volete spendere poco, dovrete trattenervi e essere ligi. Dire no, quel quaderno con i lupacchiotti non mi serve davvero. E dirvelo ogni giorno. Se siete persone che non sanno trattenersi, non venite in Giappone, davvero.

 

Quanto ho speso in totale?

Ecco quindi il conteggio totale di quanto ho speso per andare, vivere, fare shopping in Giappone per 11 giorni.

  • Per il volo Italia-Giappone: 504€
  • Per il Japan Rail Pass 221€
  • Per dormire a Tokyo 593€
  • Per dormire a Kyoto 276€
  • Per il Wi-Fi 54€
  • Per l’assicurazione del viaggio 79€
  • Per spostarmi, mangiare, shopping, regali in 11 giorni tra Tokyo e Kyoto: 1000€.

Per un totale di 2727€.

Allora, vi ho convinti?

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Ci sono 4 commenti

  1. Ciao Maricler! Confermo ogni parola, soprattutto a proposito dell’argomento shopping: il Giappone ti insegna l’arte dell’autocontrollo, cavoli se te la insegna :D Se avessi saputo prima quanto è alla portata di chiunque, anche di chi ha entrate altalenanti come me, tapina freelance, sarei partita dieci anni fa! Ad ogni modo, c’è un tempo per tutto, anche per il secondo viaggio nipponico :D A presto!

  2. Ciao Mariachiara,
    ma andando nel periodo dei sakura non si rischia di trovare orde di barbari occidentali?
    Mi piacerebbe organizzare per capodanno, ma temo il tempo o per il prossimo 25 aprile…sono un po’ indecisa!

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