Bologna è diventata bellissima

Ho abitato a Bologna dal 2000 al 2006, e l’ho amata subito, e tantissimo. Dopo l’università ho fatto il servizio civile, in biblioteca: quando poi ho dovuto scegliere se rimanere lì o andare via, ho scelto Milano, perché offriva più opportunità. Sono tornata a Bologna diverse volte durante questi anni: cambiavo io, cambiava lei.

Ci sono stata qualche giorno la settimana scorsa per seguire un corso di Digital Update sull’ecommerce, e ho trovato una Bologna dove forse sarei rimasta a vivere: vivace, pulita, piena di locali nuovi e con offerte di qualità, in evoluzione. Qui vi racconto cosa ho visto, dove ho mangiato e (soprattutto) bevuto – ehm, era il mio compleanno, dovevo festeggiare.

Altro?

All’interno del Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi ora si mangia: quello che prima era un normalissimo mercato cittadino ora è un luogo dove, come scatole cinesi, vivono sezioni totalmente ristrutturate che accolgono ristoranti, banchetti con forni, enoteche. Un sogno, di cui la parte più bella si chiama Altro?, che occupa un’intera ala del mercato che contiene, sotto le vecchie insegne, una serie di locali e un ristorante. Lo spazio è ampio, affollatissimo e trovare un tavolo è impossibile: all’ora dell’aperitivo sono tutti qui, e i tavoli del ristorante sono tutti prenotati. L’unico tavolo libero è all’interno di una riproduzione fedele degli anni Sessanta, dagli attaccapanni alle poltroncine: l’intervento di interior design ha valorizzato un luogo che prima era un capannone con delle bancarelle, dandogli un respiro moderno, e stupefacente.
Si beve e si mangia bene, con poco.

Ruggine

Mi avevano venduto Ruggine come un posto di quattro bellocci, ma non è vero (ciao ragazzi, siete tanto carini eh), o perlomeno l’uomo con la camicia di jeans non rientrerà mai nei miei canoni erotici. Parlando di altre offerte, Ruggine è un locale dove bere buoni cocktail e mangiare piatti semplici: nel sito si presentano come un punto di ristoro e socialità. I ragazzi sono accoglienti, il locale è bellissimo ed è in pieno centro. Da tornare per il brunch. Nota a margine: i ragazzi sanno come curare la loro comunicazione (sito usabile, blog attivo, social seguiti splendidamente).

Casa Minghetti

Piazza Minghetti per me era la piazza delle Poste: anche lei è cambiata, assimilandosi all’eleganza della vicina via Farini. Qui c’è Casa Minghetti, dove i cocktail li prepara Enrico Scarzella, bravissimo mixologist: qui ho bevuto il migliore Cosmopolitan della mia vita, corredato da piccole pepite di zucchero dorato in fondo al bicchiere. Nota: dopo le 23 e 30 si serve solo vino e birra, anche di sabato sera.

Banco 32

Sempre all’interno del Mercato delle Erbe, ma dalla parte opposta di Altro?, c’è Banco 32, un ristorante di pesce guidato da uno chef francese. Non avendolo provato vi rimando all’ottimo post di BolognaFood.

E poi: la zona di Azzo Gardino e del Cassero rinnovata, il nuovo Mambo, il nuovo Mercato di Mezzo, Berberè in via Petroni. Bologna è diventata bellissima.

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Ci sono 5 commenti

  1. Bologna non mi ha mai incuriosita; poi, complice un amico fuorisede, l’ho vissuta per quattro giorni: amore a prima vista!
    Mi ricorderò di questo post quando ci tornerò (spero a breve :)

  2. MariC, quando mi hai detto che avevi studiato a Bologna i tuoi occhi, per un attimo, hanno brillato. Ho rivisto nel tuo sguardo la mia stessa felicità, mescolata a nostalgia. Io ci ho lasciato il cuore, e sono venuta a Milano per lo stesso tuo motivo: più opportunità lavorativa.
    Ma la mia bella Bologna, la mia Emilia, dotta e frivola, saggia e ribelle, anarchica e tradizionale, mi ha rubato il cuore. E quando penso alla mia giovinezza, ricordo la bellezza dei miei anni universitari a Bologna. E penso a quanto sono stata fortunata a viverla, così. Ma che ne sanno, i milanesi…!
    Un abbraccio.

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