(My) Music is in the air

Katia mi ha invitata a questo meme, con mia grande gioia: cercavo qualcuno che mi invitasse (io, che che odio i meme e in genere cerco ogni scusa per evitarli!), altrimenti sarei finita anche io come Fiordisale e mi sarei autoinvitata!

Le regole sono queste: «Lo scopo di questo Meme è quello di scrivere le cinque canzoni migliori di tutti i tempi (secondo noi), e di passarlo ad altre cinque persone. Ovviamente fornendo il link di chi ve lo ha passato».

Diciamolo subito: queste non sono le cinque canzoni migliori di tutti i tempi, nemmeno da lontano, e forse non sono nemmeno le mie cinque canzoni preferite, ma solo quelle che sfogliando il mio IRiver (sono l’unica a non avere l’IPod?) mi hanno comunicato empaticamente qualcosa.

Sceglierne cinque non è stato facile, per me che ascolto musica da sempre e sempre, che ne ascolto tantissima e di tanti tipi, che vivo con la colonna sonora in testa (un po’ come Ally) e adoro ballare anche quando non è elegante farlo (aspettando la metro, ad esempio).

Comunque, eccole qui.

The greatest (Cat Power)

Prima canzone che dà il titolo all’omonimo album, ho scelto questa canzone di Cat Power alias Chan Marshall ma avrei potuto sceglierne altre. Cat Power sempre e comunque, insomma. L’ho scoperta forse un anno fa, e da allora, quando ho voglia di amplificare le mie emozioni, di sprofondare o di elevarmi sulla tristezza e sulla gioia, scelgo lei. Voce intima, lieve come il cristallo, che sprigiona i suoi toni nota dopo nota con ardore e timidezza. E il 2 luglio, per chi volesse venire a conoscerla, suona a Bollate al Festival di Villa Arconati (noi ci saremo!).

Mi votu e mi rivotu (Cristina Zavalloni con Banda Ionica)

Una canzone della tradizione folkloristica siciliana, resa celebre da Rosa Balestreri e interpretata da Cristina Zavalloni, trentenne cantante bolognese, poliedrica, bellissima, dal repertorio che spazia dal jazz a Berio. Una canzone che racchiude tante mie passioni: da quella della musica da banda (questo album della Banda Ionica contiene anche molte marce funebri della tradizione pugliese, mirabili) alle voci femminili dai toni profondi e intensi, dalla musica popolare a quella “colta”. Mi ricorda il mio periodo universitario bolognese, quando tutte queste passioni sono nate.

La collina dei ciliegi (Lucio Battisti)

Il Battisti che non tutti conoscono, quello dalle parole meno scontate, dagli arrangiamenti più complessi: ho conosciuto questa canzone grazie ad Alessandra, amica (nonché breve coinquilina bolognese) storica ed espertissima di musica. Scelta perché mi rende serena quando la ascolto, perché è una canzone solare, perché mi rende felice cantarla, perché l’immagine della vita luminosa e fragrante è bellissima.

E-bow the letter (R.E.M. con Patti Smith)

Canzone che ha almeno 10 anni, ricordo che rimasi folgorata quando la ascoltai. La voce di Michael Stipe si svela come un amore impetuoso, che cresce e monta, fino ad accogliere la voce della sirena nell’ultima parte della canzone, quella di Patti Smith. Non ho scelto altre canzoni di Patti Smith solo perché c’è anche lei qui. I Rem e Patti Smith sono il mio pop/rock, quello che c’è sempre e non annoia mai, quello di cui non mi disamoro, quello che ascolto dal vivo (ei, ci sono i R.E.M. a Milano a Luglio, venite con noi?) quando posso, quello che ballo tutte le volte che mi va.

Evil (Interpol)

Ancora non stavo con Fabrizio quando mi fece conoscere gli Interpol e Evil, dicendomi che questa era uno degli attacchi più interessanti degli ultimi anni della storia della musica (di cui lui sa a pacchi avendo scritto per anni di musica). Aveva ragione. Evil mi ricorda il mio ultimo anno a Bologna, quello del servizio civile a Granarolo in biblioteca, mi ricorda i viaggi tra le campagne bolognesi, il cortile interno della casa dove io e Fabrizio ci siamo conosciuti, mi ricorda la passione che quest’uomo mi trasmetteva come persona (prima di innamorarmene). In quell’attacco ci vedevo il suo mondo, che lui riesce a raccontare come se fosse il racconto della nascita del mondo, pieno di attimi in cui nascono le esperienze delle cose, i colori del pianeta, i rumori delle case. La ascolto sempre quando ho bisogno di ripartire. Perché lì sono nate molte cose, si sono fondate le premesse di quello che c’è ora.

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Ci sono 20 commenti

  1. @Acilia: lo so lo so, e sono totalmente d’accordo con te! Però questo meme secondo me è diverso, ti permette di ripercorrere la musica che ami, e con essa i ricordi e le emozioni che la legano al tuo vissuto. Su Vecchioni, no cara, proprio no. Vecchioni giù dalla torre per me!

  2. Carissima, ti ringrazio molto per il pensiero, ma come già sai non nutro molta simpatia per i meme Perciò passo, ma leggo con interesse e curiosità i vostri (totalmente d’accordo su Lucio Battisti).
    Forse menzionerei “Sogna, ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni: mi muove nella pancia una serie infinita di cose.
    Un abbraccio

  3. maricler, le tue scelte musicali come le tue motivazioni sono interessantissime. Musicalmente mi sa che abbiamo molto in comune. Anche jajo mi aveva invitata e presto lo farò, il punto è che è molto difficile scegliere 5 canzoni, ma prenderò esempio da te…un bacione e grazie

  4. @Katia: grazie a te cara! E Patti… l’hai mai vista dal vivo? Io sì, tante volte, che emozione (sì sì, anche se ha i baffi, i pelacci ascellosi e sputa ogni due minuti: la adoro così!).

  5. questo post è memorabile, sento che stai meglio (dentro) lo leggo tra le righe, ne sono felice. Credo che il corredo cdi motivazione a corredo di ogni brano sia … bè ci ho visto la te più vera. ecco perchè questo post è bellissimo :)

  6. @Fiordisale: esagerata… Sì, rispetto a un mese fa certo sto meglio (alcune situazioni sono migliorate) e sto pure lavorando. Per carità, un lavoro part-time (libreria), con gli orari più allucinanti del mondo, ma è senza pensieri e i colleghi sono ragazzi simpatici, per cui per ora va benissimo. BaciBaci

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